Per capire se un’azienda è in regola con l’antincendio bisogna verificare cinque cose: che i presidi siano quelli giusti, che siano controllati alle scadenze, che ci sia il registro dei controlli, che esistano valutazione del rischio e piano di emergenza e che gli addetti siano designati e formati. Il modo più rapido per saperlo è un sopralluogo: in una visita si vede cosa c’è, in che stato è e cosa manca.
«Non so se siamo in regola.» È la frase con cui inizia la maggior parte delle telefonate che riceviamo. Subito dopo, di solito, arrivano le altre tre: «non ricordo quando sono state fatte le ultime manutenzioni», «ho bisogno di qualcuno che mi segua e mi dica cosa devo fare», «vorrei evitare problemi in caso di controllo».
Se hai pensato una di queste cose di recente, la buona notizia è che sei in anticipo: la maggior parte delle aziende ci chiama dopo una contestazione o un’ispezione, quando il margine di manovra è più stretto.
Perché succede di non sapere se si è in regola
Quasi mai per trascuratezza. Le situazioni che troviamo più spesso sono tre, e sono tutte molto ordinarie:
- i presidi sono stati installati in momenti diversi da fornitori diversi, e nessuno ha più il quadro completo delle scadenze;
- l’attività è cambiata — un ampliamento, un cambio di layout, un magazzino nuovo — e la dotazione antincendio è rimasta quella di prima;
- si è sempre pensato che bastasse comprare gli estintori, mentre le attrezzature vanno anche installate correttamente e controllate nel tempo.
Nessuna di queste è un disastro. Sono tutte situazioni che si rimettono in ordine in poche settimane, se si parte dal punto giusto. Le trovi descritte più a fondo in I 6 errori più comuni nella gestione della sicurezza antincendio.
Cosa serve per essere in regola antincendio
Il quadro normativo per i luoghi di lavoro poggia su pochi riferimenti: il D.Lgs. 81/2008, che mette gli obblighi in capo al datore di lavoro; il D.M. 3 settembre 2021, sui criteri di sicurezza antincendio dei luoghi di lavoro; il D.M. 1 settembre 2021, su controllo e manutenzione dei presidi; il D.M. 2 settembre 2021, su gestione dell’emergenza e formazione degli addetti. In pratica si traducono in questa lista:
| Cosa | Cosa verificare | Approfondimento |
|---|---|---|
| Estintori | Tipo adatto al rischio, posizione, cartellino con il controllo degli ultimi 6 mesi | Manutenzione estintori |
| Idranti e naspi | Accessibili, integri, controllati | Idranti e naspi |
| Porte tagliafuoco | Si chiudono da sole, non sono bloccate aperte con zeppe o oggetti | Porte REI |
| Luci di emergenza | Si accendono al mancare della corrente e illuminano le vie di esodo | Illuminazione di emergenza |
| Rilevazione incendio (se presente) | Impianto controllato, allarmi funzionanti | Rilevazione incendio |
| Segnaletica | Presidi e uscite segnalati e visibili | Presidi e cartellonistica |
| Registro dei controlli | Esiste, è aggiornato, riporta anomalie e soluzioni | Registro antincendio |
| Valutazione del rischio e piano di emergenza | Aggiornati allo stato attuale dei locali | — |
| Addetti antincendio | Designati, formati, presenti in ogni turno | — |
| Vie di esodo | Libere da materiali, uscite apribili | — |
Quali e quanti presidi servono non si decide a tavolino: dipende dalla valutazione del rischio incendio della singola attività. Per scegliere il tipo giusto di estintore ci sono guide dedicate: polvere o CO₂, quadri elettrici, batterie al litio.
Casi reali: cosa emerge nei controlli
Quando un’azienda scopre di non essere in regola, di solito lo scopre così: da un verbale. Tre esempi documentati mostrano cosa guardano davvero gli organi di controllo.
- Treviso, giugno 2026. Una campagna di controlli dei Carabinieri dell’Ispettorato del lavoro nel Trevigiano ha portato alla sospensione di sette attività. Tra queste, un ristorante di Vittorio Veneto, perché il datore di lavoro non aveva redatto il piano di emergenza ed evacuazione; a Conegliano e San Biagio di Callalta sono state contestate, tra l’altro, violazioni per omessa formazione dei lavoratori. Lezione: il piano di emergenza non è un documento accessorio, la sua assenza può fermare l’attività.
- Santa Giustina in Colle (PD), febbraio 2023. In un controllo dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Padova in un laboratorio tessile, al titolare è stata contestata tra le irregolarità penali la mancata revisione degli estintori, con segnalazione all’Autorità giudiziaria. Lezione: gli estintori c’erano, ma non erano mantenuti. Per chi controlla è come se non ci fossero.
- Cassazione, sentenza n. 14657/2018. In un grande centro commerciale un corridoio che faceva da passaggio comune e da uscita di emergenza era ingombro di materiali; un lavoratore vi è caduto riportando fratture. La condanna del responsabile è stata confermata, e la Corte ha ricordato che le vie di circolazione verso le uscite vanno tenute libere per poterle usare «in ogni evenienza». Lezione: essere in regola è anche una questione di come si usano i locali ogni giorno.
A questi si aggiunge la sentenza n. 39363/2015, con cui la Cassazione ha confermato la condanna del titolare di un pub che non aveva formato i dipendenti sulle procedure di emergenza e aveva considerato «basso» il rischio incendio di un locale aperto al pubblico. Le sanzioni sono previste dal D.Lgs. 81/2008 e dipendono dalla violazione accertata.
Il punto giusto da cui partire
Il primo passo è sempre lo stesso: un sopralluogo. Si guarda cosa c’è davvero, in che stato è e quando è stato controllato l’ultima volta. Non serve che tu abbia preparato niente: se la documentazione manca o è incompleta, la ricostruiamo noi leggendo le etichette dei dispositivi.
Da lì escono tre cose:
- cosa manca rispetto a quello che la tua attività richiede;
- cosa è scaduto o sta per scadere;
- quanto costa rimettere in ordine e mantenere, con un preventivo chiaro e senza obbligo di acquisto.
Se nel frattempo vuoi fare una prima verifica da solo, bastano dieci minuti: gira la sede con la tabella qui sopra e segna ogni voce su cui non sai rispondere. Le voci senza risposta sono esattamente quelle da cui partiamo.
Poi, la parte che toglie il problema
Rimettersi in pari è la metà facile. La metà che conta è non tornare nella situazione di prima, e lì il meccanismo è semplice: le scadenze le teniamo noi. Programmiamo i controlli e ti contattiamo prima di ogni intervento, così non c’è niente da ricordare. Dopo ogni visita ricevi il verbale firmato con l’esito di ogni presidio: è quello che rende il registro dei controlli completo senza lavoro in più da parte tua.
È anche il motivo per cui conviene avere un solo interlocutore per tutti i presidi invece di tre fornitori diversi: con più fornitori, prima o poi, qualcosa scivola tra le maglie. Se stai valutando come dotarti dei presidi, leggi anche acquisto o noleggio e ogni quanto si revisiona un estintore.
Cosa fare adesso
Se stai leggendo questa pagina perché hai un controllo in vista, o semplicemente perché ti sei accorto di non avere il quadro sotto controllo, la cosa utile da fare adesso è chiedere un sopralluogo. Da lì in poi diventa una gestione ordinaria, e smette di essere un pensiero.
Riferimenti
- D.Lgs. 81/2008
- D.M. 1 settembre 2021 (Decreto controlli)
- D.M. 2 settembre 2021 (gestione della sicurezza antincendio e formazione)
- D.M. 3 settembre 2021 (criteri generali di progettazione per i luoghi di lavoro)
- D.M. 1 settembre 2021: testo coordinato e note sul registro dei controlli
- Treviso, 2026: controlli dell’Ispettorato del lavoro, ristorante sospeso senza piano di emergenza
- Santa Giustina in Colle (PD), 2023: controllo dei Carabinieri e mancata revisione degli estintori
- Cass. pen. n. 14657/2018: vie di esodo ingombre in un centro commerciale
- Cass. pen. n. 39363/2015: pub, formazione sulle emergenze e valutazione del rischio incendio
Servizi collegati

Manutenzione estintori
Controllo semestrale, revisione e collaudo degli estintori portatili e carrellati secondo la norma vigente, con registro digitale e verbale firmato.

Manutenzione idranti e naspi
Controllo e manutenzione di idranti UNI 45/70, naspi UNI 25 e colonnine, comprensivo di verifica di cassette, vetri e cartellonistica.

Porte tagliafuoco REI
Controllo periodico di porte e portoni tagliafuoco REI: cerniere, maniglioni antipanico, dispositivi di autochiusura e guarnizioni.

Illuminazione di emergenza
Verifica delle lampade di emergenza, autonomia delle batterie e sostituzione dei corpi illuminanti.
