Ogni quanto si revisiona un estintore: controllo, revisione e collaudo

Ogni quanto si revisiona un estintore: controllo ogni 6 mesi, revisione e collaudo secondo agente e tipo (UNI 9994-1). Dove leggere le scadenze.

Scadenze e manutenzioneAggiornato il 7 min di lettura

Primo piano della valvola di un estintore con manometro, leva e spina di sicurezza

Un estintore si controlla ogni 6 mesi; la revisione e il collaudo hanno invece cadenze che dipendono dall’agente estinguente e dal tipo di estintore, come stabilito dalla norma UNI 9994-1. La scadenza giusta per il tuo estintore è scritta sul cartellino di manutenzione e va verificata da un tecnico: non esiste un’unica data valida per tutti gli estintori.

È la domanda che ci fanno più spesso al telefono, e la risposta onesta è che «ogni quanto» dipende da quale dei quattro livelli di manutenzione si intende. Vediamoli uno per uno, perché confonderli è il modo più comune di trovarsi con un estintore scaduto senza saperlo.

Differenza tra sorveglianza, controllo, revisione e collaudo

LivelloChi lo faQuandoIn cosa consiste
SorveglianzaIl personale dell’attività, dopo adeguate istruzioniCon regolarità, tra un controllo e l’altroVerifiche visive: l’estintore c’è, è accessibile, segnalato, integro, con sigillo e manometro a posto
Controllo periodicoTecnico manutentore qualificatoOgni 6 mesiVerifica di carica, pressione, integrità, valvola, manichetta, posizionamento e cartellonistica, con registrazione dell’esito
RevisioneTecnico manutentore qualificatoSecondo agente e tipo di estintore (UNI 9994-1)Scarica completa, verifica interna, sostituzione dell’agente e delle parti soggette a usura, ricarica
CollaudoTecnico manutentore qualificatoSecondo tipo di estintore e norme sui recipienti in pressioneProva idraulica del serbatoio per verificarne la tenuta come recipiente in pressione

Le definizioni di sorveglianza, controllo periodico e manutenzione sono quelle del D.M. 1 settembre 2021, il decreto che regola controlli e manutenzione dei presidi antincendio nei luoghi di lavoro. Il decreto definisce il controllo periodico come un insieme di operazioni da fare «con frequenza non superiore a quella indicata da disposizioni, norme, specifiche tecniche o manuali d’uso e manutenzione». Per gli estintori la norma tecnica di riferimento è la UNI 9994-1; la UNI 9994-2 riguarda invece la qualificazione del tecnico che li manutiene.

Ogni quanto si controlla un estintore

Ogni sei mesi. È il livello che conosce quasi tutti, ed è quello che tiene in piedi gli altri: durante il controllo semestrale il tecnico verifica che l’estintore sia carico ed efficiente, annota l’esito sul cartellino e nel registro, e guarda quando scadono revisione e collaudo. Se una delle due è vicina, te lo dice lì.

Cosa comprende da noi il controllo lo trovi nella pagina della manutenzione estintori.

Ogni quanto si revisiona un estintore

Qui la risposta dipende dall’estintore. La UNI 9994-1 fissa cadenze diverse in base all’agente estinguente: un estintore a polvere, uno ad acqua o schiuma e uno a CO₂ non si revisionano con la stessa frequenza. Anche all’interno della stessa dotazione, quindi, gli estintori possono avere scadenze sfalsate: quello comprato l’anno scorso e quello installato con il capannone non vanno in revisione insieme.

Per questo non pubblichiamo una tabella di mesi da applicare a occhio: il dato che conta è quello del tuo estintore, e sta in due posti.

  • Sul cartellino di manutenzione, dove il tecnico riporta la data dell’ultima revisione e la successiva.
  • Nel registro antincendio dell’attività, dove vanno annotati tutti gli interventi. Se non sai chi deve tenerlo, leggi registro antincendio: chi lo compila.

Se il cartellino manca, è illeggibile o riporta interventi di cui nessuno sa nulla, la scadenza va ricostruita in sopralluogo: si leggono etichetta, anno di fabbricazione e punzonature, e si imposta il calendario da lì. Cosa succede durante la revisione è spiegato nella pagina ricarica e revisione estintori.

Un caso a parte: un estintore usato, anche solo per una breve scarica, va ricaricato subito, indipendentemente dalla scadenza. Un estintore mezzo vuoto appeso al muro è peggio di un estintore che manca, perché dà una sicurezza che non c’è.

Ogni quanto si fa il collaudo di un estintore

Il collaudo non riguarda l’agente estinguente ma il serbatoio, che è un recipiente in pressione. Si fa con una prova idraulica e anche la sua cadenza dipende dal tipo di estintore (per esempio, gli estintori a CO₂ seguono regole diverse da quelli pressurizzati a polvere). Come per la revisione, la data giusta è quella riportata sul cartellino e verificata dal tecnico. I dettagli dell’intervento sono nella pagina collaudo estintori.

Quando un serbatoio non supera il collaudo, o quando conviene più sostituire che collaudare, la scelta va fatta estintore per estintore: a volte un dispositivo nuovo costa meno di rimettere a norma quello vecchio.

Cosa controllare da soli tra un intervento e l’altro

La sorveglianza è il pezzo che spetta all’attività, e il D.M. 1 settembre 2021 prevede che la facciano i lavoratori presenti dopo aver ricevuto istruzioni. Il materiale formativo dei Vigili del Fuoco propone una lista di controllo; in sintesi:

  • l’estintore c’è ed è dove previsto dalla planimetria;
  • è segnalato da un cartello visibile e non sbiadito;
  • l’accesso è libero: niente pallet, scatoloni o carrelli davanti;
  • non è appoggiato a terra ma agganciato a muro o su un sostegno;
  • è integro, con il sigillo al suo posto;
  • l’etichetta è leggibile, in italiano e rivolta verso chi guarda;
  • il manometro, se c’è, è nel campo verde;
  • il cartellino di manutenzione c’è e la data prevista non è passata.

Se una voce non torna, si ripristina subito quello che si può (spostare un ostacolo, rimettere un cartello) e si chiama il manutentore per il resto.

Casi reali

Pontinia (Latina), maggio 2026 — controlli periodici mai fatti. In un’azienda agricola i carabinieri e il Nucleo ispettorato del lavoro di Latina hanno accertato, tra le altre violazioni, l’omessa esecuzione dei controlli periodici sugli estintori portatili. Il titolare è stato denunciato e sanzionato. La lezione: gli estintori c’erano. Mancava il controllo, ed è quello che viene contestato.

Agrigento, febbraio 2026 — revisione saltata in un pub. Durante i controlli coordinati dalla Questura nei locali del centro, la polizia ha trovato in un pub estintori scaduti e non revisionati; il titolare è stato denunciato alla Procura per mancata revisione dei dispositivi antincendio. La lezione: la revisione non è un optional che si rimanda alla stagione dopo. Un estintore oltre la scadenza, per chi controlla, è un estintore non revisionato.

Succivo (Caserta), Cassazione n. 30143/2016 — la verifica periodica mancata in una scuola. Dopo un accertamento dei Vigili del Fuoco in una scuola elementare, il dirigente dell’area tecnica e manutentiva del Comune è stato condannato perché gli estintori non erano stati sottoposti alla verifica periodica e l’impianto idrico antincendio non funzionava. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso: gli obblighi di manutenzione restano in capo a chi è tenuto a garantire la sicurezza della struttura. La lezione: la responsabilità segue chi ha l’obbligo di manutenzione, non chi usa i locali.

Aosta, 2008-2009 — cartellini timbrati, estintori mai revisionati. Un’indagine della Guardia di Finanza ha portato alla denuncia del legale rappresentante di una ditta di manutenzione che, secondo gli inquirenti, si limitava a portare via gli estintori e a timbrare il cartellino con la nuova data, senza eseguire davvero revisioni e ricariche. Tra i clienti c’erano enti pubblici, scuole e perfino il comando dei Vigili del Fuoco. La lezione: un cartellino aggiornato non basta se il lavoro non è stato fatto. Il verbale di intervento deve dire cosa è stato eseguito, estintore per estintore.

Il modo per non perdere le scadenze

Con un paio di estintori si può fare a mano. Con una ventina, sfalsati per agente, sede e anno di installazione, diventa facile dimenticarne uno, soprattutto se i presidi sono seguiti da fornitori diversi. Non sapere con quale frequenza vanno controllati i dispositivi è la situazione più frequente che troviamo al primo sopralluogo, insieme agli altri errori comuni nella sicurezza antincendio. Il rimedio è semplice: un unico calendario di tutte le scadenze, tenuto da chi fa la manutenzione, con un avviso prima di ogni intervento.

Cosa fare adesso

Se guardando i cartellini non riesci a capire quando scadono revisione e collaudo, o se non trovi più i verbali, chiedi un sopralluogo: ricostruiamo lo stato di ogni estintore dall’etichetta e dal cartellino e impostiamo il calendario dei controlli. Richiedi un preventivo, oppure comincia da «non so se siamo in regola». Se stai valutando se comprare o noleggiare la dotazione, leggi anche acquisto o noleggio degli estintori.

Riferimenti

Servizi collegati

Domande frequenti su questo tema

Ogni quanto va controllato un estintore?

Il controllo periodico da parte di un tecnico manutentore si fa ogni 6 mesi. Tra un controllo e l’altro c’è la sorveglianza, cioè le verifiche visive che possono fare i lavoratori presenti dopo aver ricevuto istruzioni adeguate.

Ogni quanto si fa la revisione di un estintore?

Dipende dall’agente estinguente e dal tipo di estintore: la norma UNI 9994-1 prevede cadenze diverse per polvere, acqua e schiuma, CO₂ e altri agenti. La scadenza del tuo estintore si legge sul cartellino di manutenzione e la verifichiamo in sopralluogo.

Che differenza c’è tra revisione e collaudo?

La revisione rimette a nuovo l’estintore: si scarica, si controlla dentro, si sostituiscono agente e parti soggette a usura e si ricarica. Il collaudo verifica il serbatoio come recipiente in pressione, con una prova idraulica. Sono due interventi diversi con scadenze diverse.

Dove vedo quando scade la revisione del mio estintore?

Sul cartellino di manutenzione applicato all’estintore, dove il tecnico annota gli interventi fatti e le scadenze. Se il cartellino manca o è illeggibile, la situazione va ricostruita con un sopralluogo.

Posso fare io la manutenzione degli estintori?

La sorveglianza sì, se hai ricevuto le istruzioni adeguate. Controllo periodico, revisione e collaudo, secondo il D.M. 1 settembre 2021, spettano a un tecnico manutentore qualificato.

Un estintore mai usato va revisionato lo stesso?

Sì. La revisione non dipende dall’uso ma dal tempo: l’agente estinguente e le guarnizioni invecchiano anche se l’estintore resta appeso al muro. Se invece l’estintore è stato usato, anche solo in parte, va ricaricato subito.

Vuoi sapere a che punto sei?

Un sopralluogo chiarisce cosa c’è, cosa manca e cosa è in scadenza. Il preventivo è chiaro e senza obbligo di acquisto.